La fede cristiana degli abitanti di Osimo ha radici antiche: la prima testimonianza risale, infatti, al 304 d.C., quando avvenne il sacrificio, secondo la tradizione consumato per lapidazione, di Fiorenzo e Diocleziano. La città fu poi uno dei territori donati da Carlo Magno al nascente Stato della Chiesa: da quel momento e fino all’unità d’Italia, Osimo visse sotto l’egemonia dello stato pontificio, di cui sono traccia le numerose chiese che a tutt’oggi arricchiscono il centro storico e il contado. |
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Cattedrale di San Leopardo |
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Affacciata sulla Piazzetta del Duomo, questa splendida Cattedrale à sicuramente uno degli esempi più belli di architettura romanico-gotica della Regione Marche. L’originaria struttura, edificata a cavallo tra XII e XIII sec., subì varie modifiche nel corso del tempo, senza mai perdere l’antica austerità, che si riflette ancora oggi nell’esterno (arricchito dal grande rosone e dai pregevoli portali in pietra) e nel maestoso interno a tre navate.
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Basilica-Santuario di San Giuseppe da Copertino |
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San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo e santo protettore degli studenti. Suggestiva e sicuramente unica la stanza dove sono raccolte le preghiere che gli studenti indirizzano al Santo, affinché li assista durante il loro percorso di studi. La Chiesa, costruita ad otto anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ha conservato solo esternamente l’austera semplicità dell’originario stile romanico-gotico, poiché l’interno fu totalmente rinnovato nella seconda metà del XVIII sec., in occasione della canonizzazione di Frate Giuseppe.
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Chiesa di San Marco Evangelista |
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E' la prima Chiesa che si incontra, accedendo ad Osimo da Porta Vaccaro. L'edificio religioso è l’unica testimonianza di un complesso conventuale edificato agli inizi del XIV sec., poi modificato nel corso del XV dai frati domenicani.
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Santuario di Campocavallo |
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Situato a pochi km da Osimo, sorge a pochi metri dalla chiesetta del "prodigio ed è stato costruito tra Ottocento e Novecento per ospitare l’immagine miracolosa della Beata Vergine Addolorata: opera dell'architetto osimano Costantino Costantini, i lavori iniziati nel 1893, progredirono rapidamente ma si protrassero fino al 1905, quando il Santuario fu dedicato.
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