SPIRITUALITÀ E MEDITAZIONE OSIMO

Sì al sentirsi in pace con se stessi...

Osimo, città di miracoli e di santi, ha dato i natali a San Silvestro Gozzolini, fondatore dell’ordine dei silvestrini e ha accolto nell’ultima stagione della sua vita San Giuseppe da Copertino, il “Santo dei Voli” protettore degli studenti. Anche il Serafico di Assisi vi è passato per ben due volte, tra il 1211 e il 1220, per lasciare il suo messaggio evangelico prima di partire in missione verso l’Oriente. Una lunga e affascinante storia di fede che affonda le sue radici in un territorio che invita alla contemplazione, perciò… rilassate la mente e aprite il cuore!

Cattedrale di San Leopardo

Aperta tutti i giorni 8:00 – 12:30 / 15:30 – 19:00

La Cattedrale, costruzione maestosa in pietra bianca, eretta nel XII secolo, conserva nella cripta le spoglie di San Leopardo, primo vescovo della città e i sepolcri degli altri santi vescovi osimani Benvenuto, Vitaliano, Vittore, Corona e Filippo.

Il grande altare centrale riccamente decorato ospita i corpi dei primi testimoni della fede cristiana osimana, i Santi Martiri Fiorenzo, Sisinio e Dioclezio che subirono la lapidazione in località Roncisvalle nel 304 d.C. e il corpo di Massimo, martirizzato sulla via Salaria, colpevole come gli altri di aver professato la nuova religione.

Risalendo le scale della cripta, prima di lasciare la chiesa soffermatevi di fronte alla Cappella del Santo Crocefisso. Qui è conservata un’opera che pur nella sua semplicità, riveste un enorme valore agli occhi dei fedeli: si tratta del crocifisso ligneo in stile arcaico del XIII sec. che dal 2 Luglio 1796 per diversi mesi, aprì gli occhi e la bocca di fronte ad increduli testimoni. Il prodigioso evento rese la Cattedrale meta di numerosi pellegrinaggi, tanto che ancora oggi se ne festeggia la ricorrenza.

Santuario di San Giuseppe da Copertino

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Aperto tutti i giorni 6:30 – 12:30 / 15:30 – 20:00.

Il Santuario di San Giuseppe da Copertino attira ogni anno tantissime persone che vogliono avvicinarsi alla figura di questo santo straordinario, protettore degli studenti e degli aviatori. Moltissime sono le tesi di laurea e i libretti universitari lasciati dagli studenti come ex voto, testimonianze di devozione verso il “Santo dei Voli”. Sì,  frate Giuseppe fu soprannominato così perché spesso veniva rapito in estasi alla visione della Madonna e si sollevava miracolosamente da terra davanti gli occhi increduli dei suoi fratelli. Nonostante non possedesse particolari doti intellettuali, egli riuscì per ben due volte, grazie all’intercessione della Vergine Maria, a superare gli esami che lo avrebbero condotto alla vita sacerdotale ed è per questo che gli studenti oggi invocano il suo aiuto di fronte alle prove importanti da superare.

Meta di pellegrinaggio è la cripta della Basilica dove il corpo del santo patrono della città riposa custodito in un bellissimo e prezioso sarcofago.

Museo San Giuseppe da Copertino

saio san giuseppe copertino museo osimo

Aperto tutti i giorni. Ingresso libero.

Merita una visita il Museo dedicato al santo nella sala dietro la cripta della Basilica.

Il percorso prosegue poi all’interno del Convento dei Frati Minori Conventuali, salendo le scale sopra la sacrestia per accedere alle stanze dove San Giuseppe ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, dal 1657 al 1669.

Qui sono raccolti gli oggetti a lui appartenuti: vesti e paramenti sacriarredi liturgici e documenti in pergamena risalenti al XVI secolo.

Santuario di Campocavallo

Aperto tutti i giorni 6:45 – 8:00 / 8:30 – 12:40 / 15:15 – 19:45.

A 2,5 chilometri dal centro di Osimo, in località Campocavallo, è possibile visitare il bellissimo Santuario della Beata Vergine Addolorata, costruito in stile neo-gotico tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento a seguito del miracolo della sacra immagine di Nostra Signora dei Sette Dolori.

Il 16 Giugno 1892, durante la messa, tale effige fu vista lacrimare e muovere gli occhi da tutti i presenti. Il prodigio si ripeté per ben dieci anni consecutivi e frequenti furono le guarigioni miracolose che attirarono al santuario numerosi devoti pellegrini.

Ancora oggi si ringrazia la Madonna di Campocavallo per i suoi prodigi nella ricorrenza della tradizionale Festa del Covo, la prima domenica di agosto, quando vengono portati in processione i cosiddetti covi, carri raffiguranti soggetti religiosi in scala fatti unicamente di spighe di grano intrecciate fra loro.. un lavoro enorme e certosino, frutto della devozione che impegna la comunità di Campocavallo tutto l’anno!

Potete ammirare queste splendide creazioni artigianali presso il Museo del Covo, dove sono conservati i covi degli anni passati fino ad oggi.

Chiesa di San Filippo de’ Plano

La chiesa è inserita in una proprietà privata ed è visitabile solo su prenotazione al numero 339 7287252.

Un’antica precettoria templare costruita nel XIII sec. sorge in località Casenuove di Osimo. E’ la Chiesetta di San Filippo de’ Plano, un luogo che appare intriso di energie molto particolari.

Se ne ha testimonianza nei documenti storici dal 1187, quando i Templari ricevettero in enfiteusi dalla Diocesi osimana la chiesa di San Filippo Apostolo e i terreni circostanti fino al fiume Musone e l’attuale frazione di Passatempo. Una vasta area fertile e redditizia di 350-400 ettari in un punto strategico tra un fiume un tempo navigabile fino all’Adriatico e le vie commerciali della Salaria e della Flaminia. Oggi San Filippo de’ Plano è considerato il presidio templare storicamente documentato più importante delle Marche. Quando l’ordine fu soppresso nel 1312, la Chiesa passò in mano agli Ospitalieri di San Giovanni che la ribattezzarono Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.

In posizione elevata, dove soffia sempre una piacevole brezza, la chiesetta domina la pianura circostante in un paesaggio rurale rilassante che invita alla meditazione. Varcando la sua soglia molte persone particolarmente sensibili descrivono un’immediata sensazione di benessere. In un punto speciale all’interno dell’edificio, dove sembrano concentrarsi le radiazioni naturali del terreno, molti affermano di aver trovato giovamento per dolori reumatici e mal di testa semplicemente standovi seduti per una ventina di minuti.

Realtà o affascinante suggestione, questo luogo ameno e misterioso immerso nella bella campagna marchigiana vale davvero un viaggio.