Fonte Magna
Il ninfeo romano di Osimo
Alle pendici della collina osimana, poco fuori dall'antica cinta muraria, si erge maestosa la Fonte Magna, uno dei ninfei romani meglio conservati delle Marche. La tradizione, ricca di fascino, lega indissolubilmente questo monumento a Gneo Pompeo Magno. Si narra che il celebre condottiero romano, nel I secolo a.C., scelse Osimo (Auximum) come roccaforte durante la guerra civile contro Giulio Cesare e fece abbeverare i suoi cavalli proprio a questa fonte, da cui deriverebbe l'appellativo "Magna".
Più che una semplice fonte, la struttura era un vero e proprio ninfeo monumentale, un luogo sacro alle ninfe destinato a stupire chiunque arrivasse in città. La sua imponente architettura, con nicchie che un tempo ospitavano statue, tra cui forse una dello stesso Pompeo, serviva a celebrare la potenza di Roma e l'importanza di Auximum come fiorente colonia. Fungeva da scenografico punto di accoglienza, fornendo acqua e ristoro ai viandanti prima che varcassero le porte della città.
Oggi Fonte Magna rappresenta una delle più significative testimonianze del passato romano di Osimo. Passeggiare tra i suoi resti permette di fare un tuffo nella storia, immaginando il viavai di soldati, mercanti e cittadini che per secoli hanno frequentato questo luogo. La sua solida costruzione e la sua posizione strategica lungo un'importante via di comunicazione ne fanno un sito archeologico di grande valore, una tappa imprescindibile per comprendere la grandezza dell'antica Auximum.
