La Villa Rustica di Montetorto
Un'area archeologica di notevole interesse
In località Montetorto, immersa nella fertile campagna osimana, si trovano i resti di un'affascinante villa rustica di epoca romana. Questo importante sito archeologico non era una sontuosa residenza di lusso, ma una vera e propria azienda agricola, il cuore produttivo del territorio che circondava l'antica città di Auximum. La sua scoperta ha permesso di gettare uno sguardo prezioso sulla vita quotidiana, sul lavoro e sull'organizzazione economica che sostentavano la potente colonia romana tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio di quella imperiale.
Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce principalmente la pars fructuaria della villa, ovvero l'area dedicata alla lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli. Tra i ritrovamenti più significativi spicca l’ambiente del torchio vinario con il suo pavimento in “opus spicatum", e numerosi dolia, enormi orci in terracotta interrati nel terreno che servivano come magazzino per conservare le derrate. Questi reperti testimoniano in modo tangibile l'intensa attività produttiva che si svolgeva in questa antica fattoria.
La Villa di Montetorto è una testimonianza fondamentale per comprendere come fosse strutturata l'economia dell'agro osimano in epoca romana. Queste aziende agricole, strategicamente posizionate per sfruttare la fertilità dei terreni, erano la spina dorsale che garantiva il sostentamento e la ricchezza della vicina città di Auximum. Il sito rappresenta dunque una fonte insostituibile di informazioni sulle tecniche di coltivazione, sulla produzione e sul commercio che animavano la vita rurale di oltre duemila anni fa.
